NORMATIVA VIGENTE

MODULO DICHIESTA CERTIFICATO PRATICA SPORTIVA
RICHIESTA DI VISITA MEDICO.pdf
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MODULO COMPILABILE IN FORMATO WORD PER LA RICHIESTA CERTIFICATO MEDICO AGONISTICO/NON AGONISTICO
RICHIESTA VISITA MEDICA PER IDONEITA.doc
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CERTIFICAZIONE PER ATTIVITA' SPORTIVA NON AGONISTICA

 

il “decreto del fare” ha modificato il “decreto Balduzzi” riportando, nella sostanza, la situazione dei certificati medici a quella antecedente l'emanazione del decreto....

Ricordiamo il testo: “Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo la pratica sportiva, per non gravare cittadini e SSN  di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, viene abrogato l'obbligo di certificazione per l'attività ludico motoria e amatoriale previsto dall'art.7, comma 11, del DL 158 del 2012, e dal conseguente Decreto del Ministero della Salute 24 aprile 2013, GU n.169 del 20-07-2013".

Rimane l'obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l'attività sportiva non agonistica. Sono i medici o pediatri di base annualmente a stabilire, dopo anamnesi e visita, se questi ultimi necessitano di ulteriori accertamenti come l'ECG".

In seguito con nota dell' 11 Settembre 2013, il Ministero della Salute ha chiarito che la soppressione dell'obbligo di certificazione per l'attività ludico motoria *** ha comportato anche la soppressione delle relative disposizioni, recate dal decreto 24 aprile 2013, contenute all'art.2, quindi eliminando la stessa definizione di “attività ludico motoria”. Rimane, invece, in vigore l'art. 3, che riguarda la definizione di attività sportiva non agonistica e la relativa certificazione ad eccezione del comma 3 del medesimo articolo, che prevedeva l'obbligo dell'effettuazione dell'elettrocardiogramma a riposo.

Si rammenta che si definiscono attività sportive non agonistiche quelle praticate dai seguenti soggetti:

coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate e agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982.

 

Pertanto si evince che tutti i tesserati alle Associazioni o Società Sportive Dilettantistiche affiliate ad Enti di promozione sportiva, indipendentemente dal tipo di attività praticata,sono da considerarsi atleti non agonisti e per tanto per essi continua ad esistere l’obbligo di certificazione medica non agonistica e, quindi, dovranno produrre il certificato medico di idoneità alla pratica di attività sportiva, di tipo non agonistico, rilasciato dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta così come avveniva nelle passate stagioni sportive. Ne consegue la responsabilità del presidente di società sportiva non agonistica nel caso di assenza del certificato. 

 

 

CERTIFICAZIONE PER ATTIVITA' SPORTIVA AGONISTICA

Sotto questo profilo nulla è cambiato. Gli atleti che praticano attività sportiva agonistica dovranno, come da sempre previsto, sottoporsi a visite specialistiche ed esami clinici approfonditi esclusivamente in strutture autorizzate di medicina dello Sport, siano esse pubbliche o private.

 

CERTIFICATI PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA NON AGONISTICA

 DEFINIZIONE - Articolo 3 Decreto Ministeriale 24 aprile 2013: “1. Si definiscono attività sportive non agonistiche quelle  praticate dai seguenti soggetti:

a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche;

b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982;

c) coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.

2. I praticanti di attività sportive non agonistiche si sottopongono a controllo medico annuale che determina l'idoneità a tale pratica sportiva. La certificazione conseguente al controllo medico attestante l'idoneità' fisica alla pratica di attività sportiva di tipo non agonistico e' rilasciata dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport su apposito modello predefinito (allegato C).

3. E' obbligatoria la preventiva misurazione della pressione arteriosa e l'effettuazione di un elettrocardiogramma a riposo, refertato secondo gli standard professionali esistenti.

4. In caso di sospetto diagnostico o in presenza di patologie croniche e conclamate è raccomandato al medico certificatore di avvalersi della consulenza del medico specialista in medicina dello sport e, secondo il giudizio clinico, dello specialista di branca”.

Si precisa inoltre che la circolare ministeriale dell’11.09.13 redatta dall’Ufficio legislativo del Ministero della Salute ha precisato che “l’articolo 3 del decreto ministeriale 24 aprile 2013 … sia da considerarsi vigente , ad eccezione del comma 3 dello stesso articolo, che aveva disposto l’obbligo dell’effettuazione dell’elettrocardiogramma".

Le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche affiliate agli Enti di Promozione Sportiva (oppure alle Federazioni Sportive Nazionali) hanno l’obbligo di richiedere ai propri tesserati un certificato medico che ne attesti l’idoneità alla pratica sportiva non agonistica.

IL D.L. n. 101 del 31.08.2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 30.10.2013 n. 125 ha apportato alcune modifiche al secondo comma dell’art. 42 - bis sopra riportato, dal momento che  con l'art. 4 comma 10 – si è stabilito che "2. I certificati per l'attività sportiva non agonistica, di cui all'articolo 3 del citato decreto del Ministro della salute 24 aprile 2013, sono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport ovvero dai medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano. Ai fini del rilascio di tali certificati, i predetti medici si avvalgono dell'esame clinico e degli accertamenti, incluso l'elettrocardiogramma, secondo linee guida approvate con decreto del Ministro della salute, su proposta della Federazione nazionale degli ordini dei medici - chirurghi e degli odontoiatri, sentito il Consiglio superiore di sanità. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica".

Per quanto non risultino chiariti del tutto alcuni aspetti ci paiono opportune alcune considerazioni:

- E’ un dato di fatto che rispetto alla formulazione originaria della norma sia ora stata ampliata la platea dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione: accanto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta (esclusivamente per i loro assistiti, limitazione introdotta dal Decreto del 24.04.13) e agli specialisti in medicina dello sport (originariamente non previsti dall'art. 42 - bis e introdotti dal Decreto del 24.04.13), vengono ora abilitati anche i medici della Federazione medico - sportiva italiana del CONI.

 

Certificazione medica: nota del CONI del 10 giugno 2016

 

Come noto, il Ministero della Salute è stato chiamato più volte in causa, per il tramite del CONI, dalle Federazioni e dagli Enti di Promozione Sportiva, affinché si facesse chiarezza in merito all’obbligo, o meno, di certificazione medica per coloro che praticassero attività sportiva NON agonistica.

Finalmente l’Ufficio Affari Legislativi Istituzionali ed Attività di Presidenza del C.O.N.I., ha diffuso, in data 10 giugno u.s. (prot. N. 0006897/16) una nota integrativa con la quale si distinguono, sentito il parere favorevole e definitivo del Ministero della Salute del 30 maggio 2016, le seguenti tipologie di tesseramento alle quali, Federazioni Sportive Nazionali (FSN), Discipline Sportive Associate (DSA) ed Enti di Promozione Sportiva (EPS) dovranno, in tema di certificazione medica, uniformarsi:

a) Tesserati che svolgono attività sportive regolamentate;

b) Tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico;

c) Tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva

Tesserati che svolgono attività sportive regolamentate:

Rientrano in questa categoria tutte le persone fisiche tesserate in Italia, non agoniste, che svolgono attività gestite dal C.O.N.I., da Società e Associazioni Sportive affiliate alle FSN, alle DSA ed agli EPS; per costoro permane l’obbligo del certificato di idoneità non agonistico, così come individuato dall’art. 42 bis della legge 9 agosto 2013, n. 98 e dalle Linee Guida del Ministero della Salute dell’8 agosto 2014.

Tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico:

Per costoro non vi è l’obbligo di certificazione sanitaria, ma si raccomanda, in ogni caso, un controllo medico prima dell’avvio dell’attività sportiva; fra le attività, caratterizzate dall’assenza o dal ridotto impegno cardiovascolare, ed individuate di concerto fra Ministero della Salute e dal C.O.N.I. , si annoverano: discipline degli sport di tiro (a segno, a volo, con l’arco, dinamico sportivo), biliardo sportivo, bocce (ad eccezione della specialità volo di tiro veloce), bowling, bridge, dama, golf, discipline regolamentate dalla Figest, pesca sportiva di superficie, scacchi, curling, stock sport, e tutte quelle attività facenti capo alle FSN, alle DSA e agli EPS il cui impegno fisico sia minimo.

Tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva (non praticanti)

Infine, non sono soggetti all’obbligo di alcuna certificazione sanitaria le persone fisiche che siano state dichiarate “non praticanti” dalle Federazioni, dalle Discipline e dagli Enti di Promozione Sportiva, anche per il tramite delle Società o Associazioni di affiliazione; tale specifica situazione, avverte la nota del C.O.N.I., dovrà essere espressa all’atto del tesseramento con l’inserimento, da parte del soggetto tesserante, in un’apposita categoria all’uopo istituita.

SOSPENSIONE (fino al 30 giugno 2017) DELL'EFFICACIA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA DOTAZIONE ED ALL'IMPIEGO DI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI, DA PARTE DI SODALIZI SPORTIVI DILETTANTISTICI

 

la legge 15 dicembre 2016 N. 229, ovvero la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016, ha previsto la SOSPENSIONE fino al 30 GIUGNO 2017 DELLE DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA DOTAZIONE ED ALL'IMPIEGO DI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI, DA PARTE DI SODALIZI SPORTIVI DILETTANTISTICI.

 

L'Art. 48 comma 18 del citato decreto legge 189/2016  è stato modificato: al comma 18, le parole: «di cui all'allegato 1» sono sostituite dalle seguenti: «di cui agli allegati 1 e 2» e le parole: «fini alla data del 1° gennaio 2017» sono sostituite dalle seguenti: «fino alla data del 30 giugno 2017».

 

 

Con cio' però, permettetemi una considerazione: a nostro modesto avviso, tale sospensione, non dovra' essere interpretata "all'ITALIANA", ovvero come motivo per evitare la dotazione del Defibrillatore semi automatico. Infatti dovremmo ragionare in termini di CARDIOPROTEZIONE ed impegnarci nella promozione della cultura del primo soccorso per sconfiggere un’epidemia silenziosa che causa la morte di 70mila persone all’anno Italia: la morte per arresto cardiaco improvviso. L’incidenza della morte cardiaca improvvisa è paragonabile a quella determinata dalla somma dei principali tumori conosciuti ed è 10 volte superiore a quella legata agli incidenti stradali. Per salvare una vita non servono supereroi. Con noi imparerai a salvare una vita, anche con l’utilizzo del defibrillatore. E chi salva una vita, salva il mondo intero.

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